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Joao, lo faccio per amore

Stavolta ero sicuro che avrebbe apprezzato. Forse non proprio sicuro, ma speravo potesse essere lusingato dall’idea di un premio a suo nome. Forse avrei dovuto parlargliene prima ma non avrebbe accettato. Non si rende conto del lavoro che bisogna fare per stare sul mercato. Se il nome di Joao Pedrito da Silva è già sui libri di fotografia di tutto il mondo è anche merito mio.
Negli Stati Uniti gli preferiscono la corrente metro-realista di quel mezzo scemo di Colin McCarthy, ma in tutta l’America latina e in Europa Joao Pedrito è il fotografo di questi anni e il movimento della fotografia nova è su tutte le riviste. Il mercato statunitense è saturo, il pubblico premia solo gli yankee, è difficile anche per gli europei. Prima o poi arriveremo anche lì. Però c’è da lavorare bene. Joao dovrebbe ascoltare il pubblico e battere il ferro finché è caldo. Invece non pensa che a fotografare come gli viene, senza un progetto serio e il resto del tempo lo passa a godersi la vita.
Due mesi fa …

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